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definizione di counseling - Counseling Romanello

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counseling romanello
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Il termine counseling (o counselling nella sua forma inglese) deriva dall’inglese counseil, dal francese antico conseil e dal verbo latino consulere, che può essere tradotto non solo nel suo significato di “consigliare, consolare, dare un parere”, ma anche nell’accezione di “aver cura, venire in aiuto”. Questo termine è stato originariamente introdotto da Frank Parsons nel 1908 ed è stato poi utilizzato da Carl Rogers.
Le definizioni di counseling nella letteratura di riferimento sono eterogenee e la loro integrazione bene dimostra la connotazione estesa della operatività di questa professione e la chiarezza dei suoi confini applicativi, ossia la natura non psicopatologica dell’ambito di intervento.
Nell’elenco che segue ne sono riportate alcune:
“Il counseling viene definito come l’uso, professionale e regolato da principi, di una relazione, nell’ambito della quale il cliente è aiutato nel processo finalizzato a facilitare una migliore conoscenza di sè e l’accettazione dei propri problemi emotivi, in modo da portare avanti la propria crescita emozionale e lo sviluppo ottimale delle proprie risorse personali. Lo scopo finale è fornire al cliente un’opportunità di vivere in modo soddisfacente ed in base alle proprie risorse. La relazione di counselling può variare secondo i bisogni, riguarda comunque i compiti evolutivi ed è rivolta a risolvere problemi specifici, a prendere decisioni, a fronteggiare momenti di crisi, a sviluppare un insight personale ed una migliore conoscenza di sè, e ad elaborare sentimenti connessi con conflitti personali o a migliorare le relazioni con le altre persone. Il ruolo svolto dal counsellor è quello di aiutare il cliente rispettando i suoi valori, le sue risorse personali e la sua capacità di autodeterminarsi."
British Association for Counselling – BAC
"Coloro che lavorano nelle aree del counseling e dello sviluppo umano riconoscono che tutte le persone hanno periodicamente bisogno di aiuto e consiglio, via via che sperimentano i normali stadi e transizioni di vita."
American Counseling Association
“Il counseling è un processo che, operando principalmente attraverso l’instaurazione di un rapporto empatico, ha lo scopo di trasformare la personalità del cliente, dove per trasformazione si intende promuovere/attivare in lui quel processo progressivo di liberazione permettendogli di essere se stesso. I compiti di un counselor: portare il cliente ad accettare la responsabilità delle proprie azioni/comportamenti e gli esiti della propria vita; assisterlo nella ricerca del suo vero sé per aiutarlo a diventare quel sé (entelechia di Aristotele); renderlo capace di accettare la responsabilità sociale sviluppando l’impegno ad orientare i suoi sforzi verso scopi socialmente costruttivi”.
Rollo May
“Il counseling ha a che fare (...) con l’area del conflitto, delle confusioni mentali, dell’ambivalenza, del turbamento emotivo in seguito a stress più o meno violenti nei vari ambienti di vita (famiglia, lavoro, scuola ecc.) in persone altrimenti ben integrate e adattate."
Folgheraiter
“Una relazione caratterizzata dall’applicazione di una o più teorie psicologiche e un set riconosciuto di abilità comunicative, modificato dall’esperienza, intuito o altri fattori personali, alle intime preoccupazioni, problemi o aspirazioni del cliente. Il suo ethos predominante è la facilitazione, piuttosto che il consiglio o la coercizione”.
Feltham & Dryden
“L’accento è posto sulla relazione, intesa come forma di incontro all’interno di un setting definito in relazione a spazi, tempi, ruoli e compiti, in grado di provocare un profondo cambiamento, e sull’importanza di stare nella relazione in modo consapevole. Quello che conta, quindi, è la qualità della relazione e compito del counselor sarà, ad un primo livello di intervento, riuscire a creare uno spazio di condivisione e di elaborazione profonda, un vero e proprio laboratorio di sperimentazione in cui poter mettere in gioco intuizioni, soluzioni, decisioni e scelte, mentre, ad un secondo livello, cercherà di favorire l’emergere dei valori degli attori coinvolti, con lo scopo di capire che cosa guida le proprie azioni”.
Folchini
“Un processo attraverso il quale gli individui sono aiutati a definire obiettivi, prendere decisioni e risolvere problemi in rapporto a difficoltà personali, sociali, educative o di lavoro. La sua utilità è vista in relazione a situazioni che non presentano disturbi veri e propri, ma che riguardano la capacità di prendere decisioni soprattutto nell’affrontare i compiti evolutivi di crescita e di adattamento, portando l’individuo ad attuare cambiamenti nel comportamento e a migliorare le sue relazioni interpersonali. E’ una pratica che si pone obiettivi di educazione alla salute e prevenzione, tende ad esplorare la situazione presente secondo una prospettiva evolutiva più che indagare il passato, mira a favorire lo sviluppo della comprensione di sé e dei propri problemi”.
Maggiolini
“Il counseling è un processo di interazione tra due persone, il counselor e il cliente, il cui scopo è quello di abilitare il cliente a prendere una decisione riguardo a scelte di carattere personale o a problemi o difficoltà speciali che lo riguardano direttamente."
Burnett
“Una particolare modalità di intervento comunicativo individuale (o di gruppo), che mira ad affrontare le difficoltà che emergono in momenti critici dell’esistenza attraverso una relazione professionale d’aiuto”.
Fulchieri e Accomazzo
"Il counseling si focalizza sui problemi di sviluppo di persone normale di tutte le età e a tutti gli stadi della vita. Questi problemi sono generalmente relativi ad aspetti personali, sociali o lavorativi. I counselor aiutano individui, famiglie e gruppi a risolvere conflitti, problemi o a prendere decisioni."
Nugent
“Un processo rieducativo che mira a rimpiazzare l’apprendimento difettoso con migliori strategie per permettere alle persone di ottenere quello che desiderano dalla vita. Il counseling può essere anche un processo di gruppo, in cui il ruolo di counselor e cliente può essere condiviso e intercambiato tra i membri del gruppo”.
Thompson e Rudolph

"Sebbene il counselor aiuti il cliente a raggiungere dei risultati, non ne ha il controllo. I clienti hanno la responsabilità maggiore sia sulla produzione sia sulla qualità dei risultati ottenuti."
Egan

"Lo scopo del counseling non è quello di risolvere un problema particolare, ma di aiutare l’individuo a crescere perché possa affrontare sia il problema attuale sia quelli successivi in maniera più integrata, ovvero con maggiore autonomia, responsabilità, consapevolezza."
 
“Un rapporto flessibile ma ben strutturato, che promuove nel soggetto il raggiungimento di un livello di autocomprensione che gli permette di attuare provvedimenti/azioni positive, alla luce di questo nuovo orientamento”.
Carl Rogers
"Obiettivo del counseling è promuovere la crescita e l’autonomia, incoraggiare i clienti a prendersi cura di se stessi, a essere assertivi e a sviluppare il proprio potenziale."
Carrol e Walton
"Il counselor deve facilitare il lavoro del cliente in modo da rispettare i suoi valori, le sue risorse personali e le sue capacità di autodeterminazione."
Burnard
“Uno degli obiettivi è quello che aiutare la persona ad essere counselor di se stessa: il counseling offre uno sguardo aperto alle alternative, a nuovi insight, mentre si apprendono alcune abilità di cui si ha bisogno, aiuta ad affrontare le proprie paure, a prendere decisioni, ossia ad avere il coraggio di agire e di accettare i rischi che la vita richiede. Gli obiettivi del counseling possono variare dall’imparare a diventare counselor di se stessi al raggiungimento di positivi cambiamenti nel comportamento, problem solving, decision making, acquisizione di migliori capacità comunicative, sviluppo e crescita personale e autoaccettazione”.
Thompson e Rudolph
"Insieme di tecniche, abilità e atteggiamenti per aiutare le persone a gestire i loro problemi utilizzando le loro risorse personali."
Reddy

 
“Un processo in cui un professionista, che ha ricevuto una formazione specifica, costruisce una relazione di fiducia con una persona che ha bisogno di assistenza. Questa relazione si focalizza sul significato personale delle esperienze, dei sentimenti, comportamenti, alternative, conseguenze e obiettivi. Il counseling offre un’opportunità unica per gli individui di esplorare ed esprimere le proprie idee e emozioni in un ambiente non giudicante e non minaccioso”.
American Counseling Association
“Il counseling ha lo scopo di offrire alla persona che fruisce dell’intervento l’opportunità di esplorare, scoprire e rendere chiari gli schemi di pensiero e di azione, per vivere più congruentemente, vale a dire aumentando il proprio livello di consapevolezza, facendo un uso migliore delle proprie risorse rispetto ai propri bisogni e desideri e pervenendo ad un grado maggiore di benessere. Le finalità del counseling possono pertanto essere riassunte esaustivamente dall’espressione aiutare le persone ad aiutarsi”.
Di Fabio

 
"Forma strutturata di relazione d’aiuto (...) caratterizzata dall’applicazione di conoscenze specifiche, di qualità personali, di abilità comunicative del counselor, finalizzate all’attivazione e riorganizzazione delle risorse individuali della persona, per possibili scelte, cambiamenti in situazioni percepite come difficili dall’individuo stesso."
De Mei et al.
"E’ un modello di problem solving in cui al counselor si raccomanda di accettare i problemi del cliente e di presumere che il cliente possa essere aiutato a capire meglio se stesso e la situazione e a cercare una soluzione."
Munro et al.
"Specifica abilità professionale volta ad aiutare il cliente nell’identificazione, esplorazione e ricerca di soluzioni in un’area problematica."
Russel e Dexter
"Il counselor può indicare le opzioni di cui il cliente dispone e aiutarlo a seguire quelle che sceglierà. (...) può aiutare il cliente a esaminare dettagliatamente le situazioni o i comportamenti che si sono rivelati problematici e trovare un punto piccolo ma cruciale da cui sia possibile originare qualche cambiamento. Qualunque approccio usi il counselor lo scopo fondamentale è l’autonomia del cliente: che possa fare le sue scelte, prendere le sue decisioni e porle in essere."
British Association for Counseling

 
“Il Counseling Relazionale è una attività professionale finalizzata al miglioramento del benessere relazionale delle persone e conseguentemente ad una loro più elevata qualità di vita, attraverso lo sviluppo di una maggiore consapevolezza interpersonale e di risorse e abilità comunicativo-relazionali. Tali competenze consentono di gestire in modo efficace la comunicazione interpersonale e i conflitti relazionali.
Il Counseling Relazionale si esplica attraverso un rapporto interattivo fra Counselor e Cliente.”
A.N.Co.Re.
Una grande differenza esiste tra l’utilizzo di competenze di counseling in altre professioni e l’esercizio della professione di counseling tout court, per la univocità della relazione di aiuto nel secondo caso.
 
Si vuole con questa rassegna di definizioni rendere chiarezza in merito.
Tel: 351.5895816
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