LE INTELLIGENZE MULTIPLE

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LE INTELLIGENZE MULTIPLE

Counseling Romanello
Pubblicato in Parent Counseling · Sabato 03 Giu 2023
Tags: inteligenzescuolametodocounseling
Nel mio lavoro ho gettato via i test perché penso che essi non possano esaminare l'intero spettro delle capacità umane.” (Howard Gardner)

A distanza di quasi ottant’anni dallo sviluppo dei primi test di intelligenza, nel 1983 lo psicologo Howard Gardner, con la sua teoria delle intelligenze multiple, mette in discussione l’idea che l’intelligenza sia qualcosa che può essere misurata oggettivamente e ridotta a un singolo quoziente o punteggio.

La nozione di intelligenza viene spezzettata in diversi tipi e combinazioni di rappresentazioni mentali, capitale iniziale in possesso dell’individuo fin dalla nascita, che può essere modificato in relazione alla maturazione, all’esperienza, all’interazione con altre rappresentazioni.

La sua classificazione è così formulata:

l’intelligenza linguistica è la capacità di apprendere e riprodurre il linguaggio, usandolo in maniera appropriata per esprimersi verbalmente e in forma scritta;

l’intelligenza logico-matematica consiste nella capacità di analizzare i problemi in modo logico, eseguire operazioni matematiche, e indagare le questioni scientificamente, grazie al pensiero logico e deduttivo;
 
l’intelligenza musicale coinvolge l’abilità di comporre, riconoscere e riprodurre modelli musicali, toni e ritmi;

l’intelligenza corporeo-cinestetica è l’abilità di utilizzare il proprio corpo o parti di esso per risolvere i problemi attraverso il coordinamento dei movimenti del corpo;

l’intelligenza spaziale consiste nel riconoscere e utilizzare lo spazio e le aree a esso correlate;

l’intelligenza interpersonale è la capacità di comprendere le intenzioni, le motivazioni e i desideri delle altre persone, permettendo in questo modo di lavorare efficacemente anche in gruppo;

l’intelligenza intrapersonale consiste nell’essere consci dei propri sentimenti e di saperli esprimere senza farsi sopraffare; è dunque, l’abilità di capire se stessi, individuando le proprie paure e motivazioni.
 
La teoria delle intelligenze multiple ha aperto la strada a un approccio individualista della formazione, in cui ognuno dovrebbe essere messo nella condizione di poter imparare sfruttando al meglio le sue capacità, cercando pertanto lo stile d'apprendimento individuale più efficace.

Se mettiamo questi studi in relazione alla didattica scolastica, acquisisce un certo rilievo un approccio che consideri le risorse di partenza di ogni alunno e valorizzi i progressi fatti in una valutazione evolutiva personale e non imbrigliata in obiettivi di apprendimento standardizzati.

Ognuno impara ciò che gli serve e ognuno impara sbagliando, in una dimensione che sappia considerare i progressi e non gli errori e conciliare gli spunti teorici dei contenuti esterni con la necessità di sperimentare la loro applicazione sintonizzandosi con serenità con le proprie risorse interne.

Se le intelligenze sono multiple, perché mantenere un solo metodo di insegnamento?


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