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			<title><![CDATA[ADOLESCENTI: LE CRISI SERVONO PER CRESCERE]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="https://www.counselingromanello.com/blog/index.php?category=Parent_Counseling"><![CDATA[Parent Counseling]]></category>
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			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000024"><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15 cf1">Al di là degli stereotipi e di una visione drammatica e riduttiva che definisce l’adolescenza come un periodo difficile, possiamo considerare che in questa lunga fase evolutiva i nostri figli cercano la loro via per crescere.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15 cf1"><br></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15 cf1"> </span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15 cf1">Attraverso prove più o meno riuscite, felici e fortunate, cercano se stessi e il contatto con il mondo in cui riescono a sentirsi se stessi: quanto può essere importante in questi anni sostenerli e favorire l’espressione più ampia possibile delle loro potenzialità?</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15 cf1"><br></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15"> </span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15 cf1">Gli studi delle neuroscienze estendono fino ai 25 anni di età il processo di sviluppo legato alla adolescenza, il terreno fertile in cui avvengono importanti mutamenti a livello fisico, emotivo, cognitivo e sociale, determinanti per la crescita individuale.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15 cf1"><br></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15"> </span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15 cf1">L’intensa plasticità cerebrale comporta rischi e opportunità: il cervello adolescenziale è particolarmente adattabile e pronto a rispondere agli stimoli, ma anche vulnerabile rispetto a fattori critici che possono impattare e trasformare il suo funzionamento.</span></div> &nbsp;<div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15 cf1"> </span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15 cf1">A noi genitori spetta, tra gli altri, il compito di non demonizzare questa vulnerabilità e accettare che gli scompensi facciano parte della loro ricerca esistenziale. </span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15 cf1">Sostenere le loro difficoltà senza avere paura e trasmetterla è valorizzare la loro spinta a crescere.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15 cf1">Se ci spaventiamo, quella allerta li farà sentire sbagliati, inadeguati.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15 cf1"><br></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15 cf1"> </span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15 cf1">Non dimentichiamo che i ragazzi, se vivono nel rispetto dei modi e dei tempi di cui hanno bisogno, possono attraversare le loro crisi con quella abilità innata al cambiamento che è la loro età.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 01 Feb 2025 06:37:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[LA PROFESSIONE DEL COUNSELING]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="https://www.counselingromanello.com/blog/index.php?category=Counseling_Relazionale"><![CDATA[Counseling Relazionale]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000023"><div data-line-height="1.15" class="lh1-15">A.N.CO.RE. (Associazione Nazionale Counselor Relazionali) è un'associazione nazionale di categoria iscritta presso il Ministero dello Sviluppo Economico ai sensi della legge 4/2013, iscritta al COLAP (Coordinamento delle Libere Associazioni Professionali) e membro dello IAC (International Association for Counseling).</div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><br></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15">In esito all'assemblea nazionale del 30 novembre 2024 emergono questi dati: il 54% dei counselor relazionali della Associazione Nazionale esercitano in un contesto aziendale o di libera professione, solo il 3% in ambito di volontariato, un 15% nel settore scolastico, un altro 15% in quello educativo e sociale.</div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><br></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15">Un dato importante per testimoniare la caratterizzazione professionale e non assistenziale del counseling: è una professione specifica, che si avvale di tecniche di lavoro basate su metodi scientifici che integrano studi multidisciplinari, presidiata, all’interno delle maggiori associazioni di categoria, dalla garanzia di standard minimi di formazione e aggiornamento costante, allineati a quelli europei.</div> &nbsp;<div data-line-height="1.15" class="lh1-15">Il counseling è una professione la cui riconoscibilità consente di affiancarsi in termini di interlocuzione e finanche di integrazione di prassi ad altre professioni in tutti i settori in cui serve attenzione alle risorse delle persone e alle dinamiche relazionali.</div> &nbsp;<div data-line-height="1.15" class="lh1-15">Anche nel settore istituzionale (giuridico, medico, scolastico, socio-educativo), il counseling risulta essere una professione che facilita la connessione di competenze e valorizza le differenze specifiche dei vari approcci professionali e quindi la loro complementarietà.</div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><br></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15">I risultati dell’esercizio della professione testimoniano allargamento delle frontiere e ampliamento dei margini di sviluppo.</div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 01 Dec 2024 14:16:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[L’IMPRESA: RUOLI E PERSONE]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="https://www.counselingromanello.com/blog/index.php?category=Counseling_Relazionale"><![CDATA[Counseling Relazionale]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000022"><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15">Ogni imprenditore è un uomo o una donna, ogni lavoratore è un uomo o una donna.</span><br></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15"><br></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15">Ogni impresa nasce da una visione, un valore, un sogno, un progetto di questo uomo o questa donna, o più di loro, che lo condividono.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15"><br></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15">Ogni impresa è un processo partecipativo che si sviluppa attraverso la collaborazione nella diversità, nella integrazione di ruoli e persone.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15"><br></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15">Ogni impresa è un luogo di personalizzazione di un interesse comune, che unisce personalità e organizzazione.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15"><br></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15">Ogni impresa, oltre la sua mission specifica, nutre intrinsecamente un valore sociale che deve essere trasformato da presupposto a obiettivo: la produzione di benessere.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15"><br></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15">Il work-life balance, fattore qualitativo recentemente molto attenzionato, richiede anzitutto che ogni persona sappia tracciare i confini tra le due aree esistenziali del lavoro e della vita privata, che devono correlarsi con reciprocità ma non interdipendenza.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15"><br></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15">Per delimitare questi confini e presidiarli con un senso di autoefficacia, serve un tempo e uno spazio da dedicare al pensiero di quello che accade nell’una e nell’altra dimensione, per riconoscere, comprendere e scegliere cosa farne.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15"><br></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15">Bilanciare ruolo e identità personale.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15"><br></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15">E’ molto più che welfare aziendale, è prendersi cura della salute individuale e collettiva.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 10 Sep 2024 18:47:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[DALLA MAMMA AL NIDO]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="https://www.counselingromanello.com/blog/index.php?category=Parent_Counseling"><![CDATA[Parent Counseling]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000021"><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15">La prima esperienza di distacco del bambino dalla mamma può essere quella legata all’ingresso all’asilo nido.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15"><br></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15">Nella concezione italiana tradizionale persiste l'idea che il bambino cresca meglio a casa, quasi come se il nido fosse un ripiego valutabile solo se la mamma lavora: conviene liberarsi di questo pregiudizio, che spesso genera confusione e resistenze non motivate e un sovraccarico organizzativo sulle spalle dei nonni, costretti in un ruolo che li priva della naturalezza affettiva a loro assegnata dal tempo.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15"><br></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15">Sono in primis buone ragioni evolutive a sostenere il beneficio di questa scelta: i bambini, già a partire dal primo anno di vita, hanno bisogno di ambienti educativi che garantiscano loro un surplus di creatività e di socialità, di spazi diversi da quelli famigliari che consentano loro di sperimentarsi a livello sensoriale e relazionale con dinamiche differenti rispetto a quelle gestite dai genitori e dai nonni.</span><br></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15"><br></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15">Una delle più note pedagogiste del nostro paese, Silvia Vegetti Finzi, così scrive nel suo libro “</span><span class="fs14lh1-15">A piccoli passi</span><span class="fs14lh1-15">”: “</span><i class="fs14lh1-15">Se si decide di portare il bambino al nido il momento migliore sarebbe dopo il primo anno: a quest'età il bambino si è già in parte separato mentalmente dalla madre, non si confonde più con lei, riconosce gli altri ed è curioso di tutto ciò che accade attorno a lui. Ancora in bilico tra l'attaccamento alla madre e il desiderio di avventura, di autonomia può compensare la separazione dalla mamma e la sua mancanza con la nuova attrazione che esercita su di lui il mondo esterno, di cui il nido rappresenta un microcosmo</i><span class="fs14lh1-15">”.</span><br></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15"><br></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15">Affidare il proprio bambino a un asilo nido rappresenta altresì un atto di fiducia e una scelta di valorizzazione della comunità: il tempo dell'ambientamento diverrà l'occasione per aiutarlo ad accogliere con gioia e sicurezza tutto il nuovo che lo attende e ad allargare i propri confini relazionali sin da piccolo.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15"><br></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15">Lasciare che i bambini mettano radici in un terreno più esteso possibile favorisce il loro sviluppo nella biodiversità.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15"><br></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15">I semi che si piantano nella stagione giusta germogliano e crescono.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 11 Jul 2024 16:32:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[CURIOSITA’ E INTERESSE]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="https://www.counselingromanello.com/blog/index.php?category=Counseling_Relazionale"><![CDATA[Counseling Relazionale]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000020"><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTACenter"><span class="fs14lh1-15">CURIOSITA’</span></div> &nbsp;<div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><!--[if !supportLists]--><span class="fs14lh1-15">- &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<!--[endif]-->come spinta alla novità, alla varietà, alla diversità</span></div> &nbsp;<div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><!--[if !supportLists]--><span class="fs14lh1-15">- &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<!--[endif]-->come stato di neutralità motivazionale che porta sulla soglia di nuove esperienze </span></div> &nbsp;<div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><!--[if !supportLists]--><span class="fs14lh1-15">- &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<!--[endif]-->come sfida creativa che svela un apprendimento</span></div> &nbsp;<div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><!--[if !supportLists]--><span class="fs14lh1-15">- &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<!--[endif]-->come fonte di autorealizzazione</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTACenter"><span class="fs14lh1-15">INTERESSE</span></div> &nbsp;<div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><!--[if !supportLists]--><span class="fs14lh1-15">- &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<!--[endif]--> come capacità di porsi domande su sé e gli altri</span></div> &nbsp;<div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><!--[if !supportLists]--><span class="fs14lh1-15">- &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<!--[endif]-->come ricerca di comprensione di informazioni </span></div> &nbsp;<div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><!--[if !supportLists]--><span class="fs14lh1-15">- &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<!--[endif]-->come contestualizzazione di un significato generale all'interno della propria individualità </span></div> &nbsp;<div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><!--[if !supportLists]--><span class="fs14lh1-15">- &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<!--[endif]-->come stimolo, coinvolgimento e partecipazione nel processo evolutivo </span></div> &nbsp;<div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><!--[if !supportLists]--><span class="fs14lh1-15">- &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<!--[endif]-->come osservazione, sperimentazione e verifica di ipotesi</span></div> &nbsp;<div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><!--[if !supportLists]--><span class="fs14lh1-15">- &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<!--[endif]-->come determinazione alla crescita</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><br></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15">La progressione tra curiosità e interesse è una spirale virtuosa che accende luce in spazi bui.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><br></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15"><span class="cf1">“</span><i><span class="cf1">Lo stato di non-</span></i><i><span class="cf2">conoscenza</span></i><i><span class="cf1">, combinato con la </span></i><i><span class="cf2">curiosità</span></i><i><span class="cf1">, è l’</span></i><i><span class="cf2">essenza</span></i><i><span class="cf1"> del </span></i><i><span class="cf2">cambiamento</span></i><i><span class="cf1"> generativo</span></i><span class="cf1">.” (Roberts Dilts)</span></span></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 04 Jun 2024 15:37:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[IL VALORE DELLA SEMPLICITA’]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="https://www.counselingromanello.com/blog/index.php?category=Counseling_Relazionale"><![CDATA[Counseling Relazionale]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000001F"><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15">Abitiamo nella cultura della sovrastruttura, che ci trascina in un ritmo automatico dettato da condizioni esterne e che ci porta a stare sempre un passo avanti o indietro rispetto a noi stessi, in una costante pressione di perfomance esistenziale e produttiva.</span><br></div> &nbsp;<div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15">Siamo i ruoli che ricopriamo, siamo i risultati che otteniamo, siamo gli errori che commettiamo, siamo gli obiettivi che spingiamo.</span></div> &nbsp;<div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15">Così, in questa articolazione complessa di aspettative e pretese, ci siamo abituati a sottovalutare e sminuire LE COSE SEMPLICI, quelle che ci tengono dentro alla nostra autenticità e naturalezza.</span></div> &nbsp;<div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15">Etimologicamente, la parola “<i>autentico</i>” ci riporta al significato greco di autore, “<i>colui che opera da sé</i>”, per ampiezza “<i>dicesi di ciò che ha autore certo e perciò fa autorità</i>”; alla voce “<i>autenticamente</i>” nel vocabolario si trova collegato il significato “<i>con assoluta sincerità e immediatezza, con adesione totale</i>”.</span></div> &nbsp;<div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15">Nel concetto di autenticità traspare il presupposto della presenza in se stessi e del contatto con i propri valori, quelli che ci appartengono per identità, coscienza e sentimento e quelli che scegliamo di integrare attraverso le nostre esperienze.</span></div> &nbsp;<div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15">“<i>Chi sono</i>”, “<i>cosa mi piace</i>”, “<i>cosa voglio</i>”, “<i>come mi sento</i>”; sono domande semplici, argini solidi della introspezione e del processo di comprensione di sè sin da quando siamo bambini: eppure non tutti sanno rispondere.</span></div> &nbsp;<div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15">L’adultità, spesso fagocitata dall’esteriorità, incastrata negli schemi di efficienza sociale, ha disperso la sua interiorità: così la semplicità di una descrizione di sé diventa un incarico di autovalutazione che genera disorientamento e lascia un vuoto interrogativo.</span></div> &nbsp;<div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15">Fermarsi in questo spazio vuoto allena il potere di riscoprirsi destrutturati e naturali, sinceri con se stessi e pronti a scegliere se esserlo con gli altri.</span></div> &nbsp;<div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15">E quando quel vuoto si sarà colmato, si potrà trasformare l’autorità dei condizionamenti esterni in autonomia e adesione al valore che vogliamo attribuirci.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 20 May 2024 15:34:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[NODI]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="https://www.counselingromanello.com/blog/index.php?category=Counseling_Relazionale"><![CDATA[Counseling Relazionale]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000001D"><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15">La consapevolezza è il permesso che diamo a noi stessi di considerare attentamente ciò che viviamo, in un senso di <b>attiva padronanza</b> e non di passiva rassegnazione.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"> </span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15">Se consideriamo simbolicamente la nostra vita come un filo che possiamo tenere tra le mani, possiamo pensare che esserne padroni significa consentirne il movimento; se consideriamo altresì la nostra dimensione relazionale extrapersonale, inevitabilmente capiamo che il movimento del filo della nostra vita crea incroci, intrecci, nodi con quelli delle vite degli altri.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"> </span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15">Spesso abbiamo la sensazione di un nodo dentro o fuori di noi, qualcosa che ci fa sentire aggrovigliati, che frammenta la nostra linearità, che blocca il nostro flusso.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"> </span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15">I nodi non avvengono a caso o per cause di forza maggiore: se sono sul nostro filo <b>li abbiamo creati noi</b>.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"> </span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15">Ora consideriamo che per sciogliere un nodo occorre il tempo di osservare con attenzione la strada che il filo ha percorso per annodarsi: occorre compiere <b>un'azione più intenzionale</b> della prima, che si trasformi in una scelta con un obiettivo liberatorio ed evolutivo. Occorre rispetto per la forma e la posizione che hanno, occorre la valutazione della loro funzione.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"> </span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15">Ora pensiamo ai nodi nautici: esistono nodi d'arresto, come il nodo Savoia che serve a fissare una cima e impedire che scorra via; esiste il nodo gassa d'amante, che può essere usato come nodo di salvataggio, molto affidabile anche sotto carico, e nello stesso tempo facile da sciogliere all'occorrenza (un nodo che lega ma non strozza); esiste il nodo piano, un nodo di giunzione per unire due pezzi di cima che più si tirano più serrano il nodo.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"> </span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15">Nella nautica <b>non tutti i nodi si creano per essere sciolti</b>, alcuni sono funzionali alla navigazione e altri ci aiutano a restare saldamente ancorati.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"> </span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15">Anche per conoscere e scegliere quali nodi ci serve tenere sul filo della nostra vita dobbiamo osservare e raccogliere elementi per sentire e decidere.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"> </span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15">“<i>Ciò che rende utile la corda e le consente di svolgere innumerevoli lavori è il nodo. Una corda infatti che non si annodi non serve a niente; è nel nodo che la corda racchiude tutte le sue funzioni, sia pratiche sia simboliche. Nel nodo la corda vive, lavora e comunica. (cit)</i>”</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 19 Apr 2024 15:23:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[IL COUNSELING IN AZIENDA]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="https://www.counselingromanello.com/blog/index.php?category=Counseling_Relazionale"><![CDATA[Counseling Relazionale]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000001C"><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTACenter"><span class="fs14lh1-15"><i>Non si può imporre la produttività, ma si devono fornire gli strumenti per consentire alle persone di dare il meglio di sé.</i> <i>Steve Jobs</i><b><i></i></b></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTACenter"><span class="fs14lh1-15"><i><br></i></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"> &nbsp;</div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15">Un’azienda di successo che vuole evolvere verso alti standard qualitativi e quindi posizionarsi e mantenersi sul mercato con prestigio, sa considerare l’importanza del suo <b>CAPITALE UMANO</b> e questo include strategie mirate che tutelano gli aspetti personali, emotivi e comunicativi dei lavoratori coinvolti nella organizzazione produttiva e decisionale. </span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"> &nbsp;</div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15">Dirigenti e responsabili delle risorse umane si rivolgono sempre più spesso ai counselor per promuovere il <b>BENESSERE DELLE PERSONE</b> all’interno del contesto lavorativo quotidiano, per valorizzare le capacità individuali, per sostenere i momenti di criticità, per canalizzare le energie, per agevolare la comunicazione interna, per affrontare situazioni di conflitto o di disagio in un’ottica generale di <b>EMPOWERMENT AZIENDALE</b> che presuppone l’individuo al centro del processo e lo vede fattore determinante per la buona riuscita di un lavoro.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"> &nbsp;</div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15">Il lavoro è parte integrande della identità personale e ogni ruolo lavorativo, se adeguatamente sostenuto in una cornice di rispetto e attenzione, può esprimere le potenzialità di ogni uomo e donna che lo rivestono.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"> &nbsp;</div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15">Una buona politica di welfare ha come intento non solo quello di aumentare la produttività ma anche quello di migliorare la qualità dello stare al lavoro di chi fa parte della azienda. </span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"> &nbsp;</div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15">E quindi di migliorare la qualità della vita.</span><b></b></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 19 Mar 2024 17:13:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[LA COMUNICAZIONE CONFLITTUALE]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="https://www.counselingromanello.com/blog/index.php?category=Counseling_Relazionale"><![CDATA[Counseling Relazionale]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000014"><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15">Una buona comunicazione conflittuale presuppone anzitutto l’<b>esplicitazione del conflitto</b>: toglierlo dalla latenza disinnesca le dinamiche di evitamento e negazione che, muovendosi tra falsità e manipolazioni, rappresentano condizioni totalmente antievolutive.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"> &nbsp;</div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15">Occorre saper gestire l’intenzione di far emergere il conflitto come un problema da affrontare in una relazione, senza annientare la persona<b> </b>che sta nella relazione in cui si presenta questo problema. <b> </b></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"> &nbsp;</div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15">(In termini pratici, posso accettare di modificare alcuni miei comportamenti nei confronti di qualcuno che mi comunica la sua contrarietà per un fatto determinato ma esprime anche rispetto per me e fiducia nella nostra relazione).</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"> &nbsp;</div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15">E’ importante valorizzare il <b>contenuto informativo del conflitto, </b>separato dal suo significato emotivo, che genera l’occasione di interrogarsi sullo stato della relazione e sulla possibilità di trasformarla.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"> &nbsp;</div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15">Il conflitto coltiva la <b>crescita dell’interesse comune</b>.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"> &nbsp;</div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15">Fuori dai limiti della competenza conflittuale, la <b>comunicazione aggressiva</b> si connota per la presenza di minacce, insulti, provocazioni, attacchi più o meno specifici rivolti alla persona, alle sue caratteristiche, alle sue competenze. Spesso deriva dalla frustrazione e dalla carenza di una adeguata competenza argomentativa: l’obiettivo è denigrare l'altra persona, non contestare un singolo aspetto del suo comportamento. La cornice è l’eccesso emotivo<b> </b>e la mancanza della giusta distanza dalle proprie percezioni.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"> &nbsp;</div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15">La<b> lamentela </b>è animata da autocompiacimento vittimistico, tende alla richiesta continua di riconoscimento e risarcimento emotivo, è statica per la sua ripetitività e quindi non favorisce l’utilizzo del conflitto.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"> &nbsp;</div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15">La <b>pretesa </b>è egocentrica e annulla la reciprocità relazionale, non considera i bisogni dell’altro e non lascia spazio alla esplicitazione del punto di vista dell’altro, bloccando la comunicazione.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"> &nbsp;</div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><b class="fs14lh1-15">Passaggi operativi per una comunicazione conflittuale efficace:</b></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"> &nbsp;</div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><ul><li><span class="fs14lh1-15"><b>Scegliere il momento e il luogo adatto </b>per affrontare la questione (chiedersi se questo momento e questo luogo sono adatti sia per me che per il destinatario)</span></li></ul><span class="fs14lh1-15"> </span><br><ul><li><span class="fs14lh1-15"><b>Chiedere il permesso</b>: è uno strumento che abbiamo per sapere che la nostra esplicitazione può essere sostenibile e per introdurla in modo accettabile e quindi costruttivo</span></li></ul><span class="fs14lh1-15"> </span><br><ul><li><span class="fs14lh1-15"><b>Circoscrivere e definire il conflitto </b>(stiamo sul problema): identificare l'oggetto del conflitto, il “cosa” ha dato origine alla situazione di difficoltà (una azione, una parola, un comportamento…) </span></li></ul><span class="fs14lh1-15"> </span><br><ul><li><span class="fs14lh1-15"><b>Descrivere la propria visione del problema e le conseguenze per sé e lasciare spazio alla emersione del punto di vista dell’altro </b>(preserviamo la reciprocità)</span></li></ul><span class="fs14lh1-15"> </span><br><ul><li><span class="fs14lh1-15"><b>Esprimere e accogliere le emozioni collegate</b>, proprie e altrui</span></li></ul><span class="fs14lh1-15"> </span><br><ul><li><span class="fs14lh1-15"><b>Sviluppare delle opzioni</b>: fare una richiesta all’altra parte e ascoltare le sue proposte per aprire una negoziazione percorribile (ricordiamoci dell’interesse comune che lega le parti nella relazione)</span></li></ul><!--[if !supportLists]--></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"> &nbsp;</div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15"><i><span class="cf1">“</span></i><i>Ciò che contrasta concorre e da elementi che discordano si ha la più bella armonia.” </i>(Eraclito)</span><i></i></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 01 Feb 2024 14:36:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[CORPO E MENTE]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="https://www.counselingromanello.com/blog/index.php?category=Counseling_Relazionale"><![CDATA[Counseling Relazionale]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000018"><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15"><span class="cf1">In biologia, </span><span class="cf2">il termine </span><b><span class="cf2">omeostasi </span></b><span class="cf2">definisce </span><span class="cf1">l'attitudine propria degli organismi viventi a conservare, tramite meccanismi di autoregolazione, le proprie caratteristiche al variare delle condizioni esterne dell'ambiente.</span></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15"><span class="cf1"><br></span></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15"><span class="cf2"> "</span><em><span class="cf2">Tutti i meccanismi vitali, per quanto siano vari, non hanno altro che un fine costante: quello di mantenere l'unità delle condizioni di vita dell'ambiente interno</span></em><span class="cf2">" (Walter Cannon).</span></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"> &nbsp;</div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15"><span class="cf2">Il nostro corpo è </span><b><span class="cf2">fisiologicamente predestinato all’equilibrio</span></b><span class="cf2">: è pertanto vivo, attivo, organico nella misura in cui sta in relazione con l’ambiente esterno che lo rende suscettibile di perenne stimolo e trasformazione.</span></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"> &nbsp;</div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15"><span class="cf2">L’omeostasi porta il messaggio sul buon funzionamento del corpo: </span><b><span class="cf2">il corpo lo sa fare</span></b><span class="cf2">.</span></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"> &nbsp;</div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15 cf2">Ora pensiamo al corpo come veicolo di comunicazione efficace, nel senso di mirata e personalizzata e quindi recettibile.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"> &nbsp;</div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15 cf2">Quale messaggio porta alla nostra mente?</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"> &nbsp;</div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15"><span class="cf2">Spesso dimentichiamo la nostra natura, l’istinto di sopravvivenza che sa attivare </span><b><span class="cf2">reazioni finalizzate alla nostra conservazione e crescita</span></b><span class="cf2">.</span></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"> &nbsp;</div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15 cf2">La nostra mente è nel nostro corpo e non è priva di queste capacità.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"> &nbsp;</div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15 cf2">Se l’omeostasi del corpo richiede variabilità, lo stesso è per la mente.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"> &nbsp;</div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15"><span class="cf2">Se riuscissimo a considerare ogni </span><b><span class="cf2">malessere come fonte di autoregolazione del benessere</span></b><span class="cf2">, le difficoltà avrebbero una funzione diversa: non quella di bloccarci ma quella di farci attivare per tornare al nostro equilibrio.</span></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15 cf2"> </span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"> &nbsp;</div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15"><span class="cf3">“</span><i><span class="cf3">Non muovere mai l'</span></i><i><span class="cf4">anima</span></i><i><span class="cf3"> senza il corpo, né il corpo senza l'</span></i><i><span class="cf4">anima</span></i><i><span class="cf3">, affinché difendendosi l'uno con l'altra, queste due parti mantengano il loro </span></i><i><span class="cf4">equilibrio</span></i><i><span class="cf3"> e la loro </span></i><i><span class="cf4">salute</span></i><span class="cf3">.”</span></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15 cf2">(Platone)</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 16 Jan 2024 18:52:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[ADOLESCENTI: QUESTIONE DI CORTECCIA CEREBRALE]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="https://www.counselingromanello.com/blog/index.php?category=Parent_Counseling"><![CDATA[Parent Counseling]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000001A"><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15"><i>“Nell'adolescenza, con l'ampliamento della coscienza, si viene a creare un approccio potenzialmente nuovo alla vita e al nostro posto nel mondo: se da bambini assorbivamo come spugne le conoscenze fornite dagli adulti, da adolescenti le nuove forme di pensiero rese possibili dallo sviluppo del cervello ci danno la possibilità di mettere in discussione le pratiche tradizionali.</i></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15"><i><br></i></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15"><i>Queste nuove capacità concettuali ci consentono addirittura di capire che i vecchi modi di fare radicati nella nostra mente sono soltanto una forma delle molteplici possibilità: diventiamo consapevoli del fatto che è possibile ideare approcci alternativi forse persino più efficaci di quelli esistenti.”</i></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15"><br></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15">Così Daniel J. Siegel nel suo libro “</span><span class="fs14lh1-15"><i>La mente adolescente</i></span><span class="fs14lh1-15">” spiega lo sviluppo cerebrale e i cambiamenti del pensiero che avvengono durante l’adolescenza: l’esplorazione creativa di questo periodo comprende modalità di percezione, ragionamento e risoluzione di problemi attraverso nuove strategie di pensiero e capacità riflessive e di astrazione.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15"><br></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15">E’ questione di corteccia cerebrale.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15"><br></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15">Se i genitori restano nella stessa intenzione educativa che li ha condotti finora, non riescono a fare i conti con la spinta biologica dei loro figli a destrutturare gli schemi conosciuti e lasciarsi guidare dalla ricerca di novità.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15"><br></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15">Uno degli strumenti evolutivi degli adolescenti è mettere in discussione il sistema e i ruoli in cui sono cresciuti: l’emotività intensa, il senso di sfida, la convergenza sugli amici, i lunghi silenzi e le risposte a monosillabi fanno parte della loro ricerca di altro rispetto alla modalità prescrizione/adesione tipica dell’infanzia.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15"><br></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15">La contrapposizione severa degli adulti porta rigidità nella relazione e non favorisce un ambiente in cui i ragazzi possono sentirsi liberi di vivere le trasformazioni fisiologiche della loro età e di esprimere quello che provano, o di non esprimerlo.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15"><br></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15">Se i genitori sanno mettersi in ascolto delle proprie difficoltà nella convivenza con i figli adolescenti, possono imparare ad ascoltare anche quello che i ragazzi hanno bisogno di far sapere, spesso senza volerlo dire.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15"><br></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15">Ancora Siegel scrive: “</span><span class="fs14lh1-15"><i>i ragazzi possono ricordarci ciò di cui abbiamo diritto di fare esperienza nella vita</i></span><span class="fs14lh1-15">”.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15"><br></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15">Ad ognuno le proprie esperienze: genitori, sperimentate con responsabile leggerezza il rispetto per le scoperte che li attendono, se, mantenendo un adeguato presidio, permettete loro di andare.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 07 Dec 2023 14:41:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[LA CONSULENZA AI GENITORI]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="https://www.counselingromanello.com/blog/index.php?category=Parent_Counseling"><![CDATA[Parent Counseling]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000019"><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15">La <b>consulenza condivisa dalla coppia genitoriale</b> spesso si trasforma in una occasione costruttiva di buona comunicazione tra mamma e papà e di scambio e integrazione di punti di vista divergenti: nella prospettiva della bigenitorialità la valenza del conflitto come risorsa della relazione è potenziata e molto generativa.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"> &nbsp;</div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15"> </span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15">Sentirsi ascoltati e non colpevolizzati favorisce lo <b>svelamento dell’ancoraggio</b> dei genitori, la percezione soggettiva – a volte nemmeno allineata nella coppia - del problema che vivono: questo è sempre l’intreccio di numerosi fattori interni ed esterni rispetto alle due identità genitoriali e al nucleo famigliare.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15"> </span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"> &nbsp;</div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15">Gli <b>strumenti tecnici</b> utilizzati in consulenza permettono di esplorare aree altrimenti inaccessibili perché non narrate dai clienti e forniscono informazioni rilevanti per decifrare le possibili origini di alcuni disorientamenti educativi.</span></div> &nbsp;<div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15"> </span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15">Lavorare sugli <b>aspetti organizzativi della gestione famigliare</b> responsabilizza i genitori, alleggerendoli delle dinamiche emotive che a volte disperdono le loro energie e aiuta a identificare, confermare o rivedere i valori condivisi e le regole fondamentali di convivenza, fissando in modo più consapevole i pilastri educativi della coppia genitoriale.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"> &nbsp;</div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15">Stare sulle questioni pratiche riduce il carico emotivo dei genitori e mette in ordine le priorità di cui occorre occuparsi.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15"> </span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"> &nbsp;</div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15">Nelle situazioni di <b>separazione e divorzio</b> e in quelle in cui i figli sono cresciuti da un <b>genitore solo</b>, la consulenza spesso offre lo spazio per esplicitare alcuni vissuti faticosi e per assumersi le fragilità personali che questi comportano, favorendo il riconoscimento di bisogni e il distanziamento dal condizionamento che hanno sul compito genitoriale.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"> &nbsp;</div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15">La consulenza ad un genitore solo può anche aiutare a rivalutare la condivisione con l’altro e l’importanza di riequilibrare gli apporti reciproci.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"> &nbsp;</div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15"> “<em><span class="cf1">Il primo compito dell’educazione è stimolare la vita, ma lasciarla libera di svilupparsi” </span></em></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15"><em><span class="cf1">(Maria</span></em><span class="cf1"> Montessori).</span></span><i></i></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 07 Nov 2023 09:58:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[AVERE CURA E NON CURARE]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="https://www.counselingromanello.com/blog/index.php?category=Counseling_Relazionale"><![CDATA[Counseling Relazionale]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000001B"><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15">Nella logica diffusa della clinicizzazione di ogni fragilità e della necessità di dover attivare una cura per superarla, si rafforza l’equivoca convinzione di avere bisogno di guarire non appena si sta male e la conseguente pretesa di riuscire a guarire perché ci si fa curare: evapora la FIDUCIA IN SE STESSI, l’autonomia e la responsabilità individuale.</span><br></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><br></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15">Nella fretta di avere una soluzione al problema, si confondono i pensieri con le emozioni, le scelte con le reazioni.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><br></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15">Tutto è annodato in un gomitolo ingarbugliato e si va in cerca di mani esperte che sappiano trovare il bandolo della matassa e sciogliere i nodi.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><br></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15">Così dimentichiamo le nostre mani.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><br></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15">Così diventiamo noi stessi quel gomitolo.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><br></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15">Così dimentichiamo di avere la capacità di raccoglierlo, posizionarlo in un posto che possiamo scegliere, osservarlo.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><br></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15">Le TECNICHE DI DISTANZIAMENTO DEL COUNSELING consentono di prendersi cura del proprio problema, partendo anzitutto dalla legittimazione a farlo essendone gli unici titolari.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><br></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15">QUESTO PROBLEMA MI APPARTIENE E IO POSSO OCCUPARMENE.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><br></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15">Spesso nei colloqui il cliente porta un sovraccarico confuso che non sa delimitare, e non sa farlo perché, nel desiderio di risolverlo, non riesce a sostare a osservare il suo contenuto.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15"><br></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15">Occorre levare il problema dal suo astrattismo, dalla sua genericità, iniziare a nominare le parti che compongono quel tutto complesso e negativo.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><br></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15">Quando si sarà smontato a pezzi, si capirà che alcuni non ci appartengono, che altri appartengono a un tempo diverso da oggi, che altri ancora non ci interessano davvero: quelli che resteranno si potranno mettere in ORDINE DI PRIORITA’.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><br></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15">La domanda utile è sempre: DI COSA POSSO OCCUPARMI ORA?</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><br></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15">Iniziare da lì, dal riconoscimento di avere il potere di ridefinire e riposizionare: è il potere di scegliere di DARCI POTERE.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15"><br></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15">L’aspettativa della soluzione dei problemi ci toglie il potere di gestirli.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15"><br></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15">E di trovare il posto adatto per quel gomitolo, se vogliamo conservarlo.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 11 Oct 2023 16:46:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[IL COUNSELING MAIEUTICO: omaggio a Socrate]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="https://www.counselingromanello.com/blog/index.php?category=Counseling_Relazionale"><![CDATA[Counseling Relazionale]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000017"><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15 cf1">Socrate riteneva che, mediante le domande utilizzate con il suo metodo dialogico, la persona potesse guardare dentro se stessa alla ricerca e alla conquista della conoscenza e comprensione della sua verità. </span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15 cf1"><br></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="cf1"><span class="fs14lh1-15">Le </span><span class="fs14lh1-15"><b>domande maieutiche</b></span><span class="fs14lh1-15"> aiutavano l’interlocutore a tirare fuori, a partorire la sua consapevolezza e autodeterminazione (etimologicamente la parola “maieutica” deriva dal greco corrispondente che significa “arte ostetrica”).</span></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15 cf1"><br></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15 cf1">Il counseling maieutico ha la sua matrice metodologica in questa impronta socratica, che viene poi sviluppata da tecniche di lavoro aggiuntive alle domande che sostengono il cliente nella esplorazione, nella lettura e nel riposizionamento di se stesso di fronte alla propria percezione problematica. </span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15 cf1"><br></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="cf1"><span class="fs14lh1-15">Come la levatrice aiuta le donne ad affrontare e gestire i passaggi fisiologici del parto fino alla nascita, il counseling maieutico accompagna il cliente a </span><span class="fs14lh1-15"><b>tirare fuori le risorse necessarie</b></span><span class="fs14lh1-15"> per affrontare e gestire il malessere che lo occupa.</span></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15 cf1"><br></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="cf1"><span class="fs14lh1-15">La radice e la direzione è la</span> <span class="fs14lh1-15"><b>l</b></span><span class="fs14lh1-15"><b>ibertà indivi</b></span><span class="fs14lh1-15"><b>duale,</b></span><span class="fs14lh1-15"> che adeguatamente sostenuta, fa maturare consapevolezza di sé e del mondo esterno e genera scelte agite in base alle proprie inclinazioni personali e quindi sostenibili, coerenti, realistiche e maggiormente affidabili.</span></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15 cf1"><br></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="cf1"><span class="fs14lh1-15">Il metodo maieutico fa del cliente il vero </span><span class="fs14lh1-15"><b>protagonista</b></span> <span class="fs14lh1-15"><b>attivo</b></span> <span class="fs14lh1-15"><b>dell</b></span><span class="fs14lh1-15">’</span><span class="fs14lh1-15"><b>apprendimento</b></span><span class="fs14lh1-15">: un</span></span><span class="fs14lh1-15 cf1"> &nbsp;</span><span class="fs14lh1-15 cf1">primo passo fortemente evolutivo è incontrare con coraggio e curiosità il vuoto come spazio per imparare.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15"><span class="cf1"><br></span></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15 cf1">Anche quando si tratta di se stessi.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15 cf1"><br></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="cf2"><span class="fs14lh1-15">“</span><span class="fs14lh1-15"><i>L’unica</i></span> <i class="fs14lh1-15">vera</i> <span class="fs14lh1-15"><i>sag</i></span><span class="fs14lh1-15"><i>gezza</i></span> <span class="fs14lh1-15"><i>è</i></span> <span class="fs14lh1-15"><i>sapere</i></span> <span class="fs14lh1-15"><i>di</i></span> <span class="fs14lh1-15"><i>non sapere</i></span> <span class="fs14lh1-15"><i>nulla</i></span><span class="fs14lh1-15">.”</span></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 04 Oct 2023 17:09:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[THE MIDNIGHT ART]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="https://www.counselingromanello.com/blog/index.php?category=Counseling_Relazionale"><![CDATA[Counseling Relazionale]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000016"><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15"><i>Ai nuovi colleghi. Ai progetti condivisi.</i></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15">Piacenza, 16 settembre 2023</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><br></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15">A volte l’intenzione è chiara ma la strada è buia.</span></div><br><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15">A volte è buia anche l’intenzione.</span></div><br><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15">Serve allora una </span><span class="fs14lh1-15"><b>visione di luce</b></span><span class="fs14lh1-15"> che possa illuminare il cammino, dei nostri pensieri e dei nostri passi.</span></div><br><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15">Se qualcuno fuori da noi la accendesse per noi, nei momenti di insicurezza potremmo temere che si spenga.</span></div><br><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15">Diverso è costruire quella visione creandola in autonomia, liberando l’arte di noi stessi intesa come capacità di espressione del proprio valore. </span></div><br><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15">Chiudiamo gli occhi e immaginiamo Times Square, l’incrocio illuminato più famoso nel mondo, icona della città che non si ferma mai.</span></div><br><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15">Ogni sera alle 23:57 quindici schermi lì vengono oscurati e allo stesso tempo viene visualizzata una immagine d’arte per tre minuti: si chiama <em>Midnight Moment.</em></span></div><br><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15"><b>Un momento di buio che genera arte.</b></span></div><br><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15">SULLA STRADA DEI NOSTRI PROGETTI QUALE INSEGNA LUMINOSA SI ACCENDE NEL BUIO?</span></div><br><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15">Quale forma? Quali colori? Quale simbolo o parola è rappresentato?</span></div><br><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15">Per rispondere a queste domande si aprirà l’esplorazione del buio: scopriremo quali progetti vogliamo illuminare e scopriremo se su quella strada qualcuno cammina con noi. </span></div><br><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15">Ognuno, mentre visualizza o disegna la propria insegna luminosa, sta accendendo la sua voglia di spostarsi dal buio e diventa guida di se stesso.</span></div><br><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15">Anche questo è counseling: accoglienza, fiducia, sintesi e prospettiva, midnight art.</span></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 18 Sep 2023 19:56:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[SCEGLIERE E RESISTERE.]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="https://www.counselingromanello.com/blog/index.php?category=Counseling_Relazionale"><![CDATA[Counseling Relazionale]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000000A"><blockquote><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15 cf1">Etimologicamente la parola RESISTENZA ricollega il concetto di “essere” o “rendere fermo, saldo” a quello di “indietro”.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15 cf1">Ha molteplici declinazioni terminologiche: può avere un uso scientifico, sportivo, giuridico, sociologico, psicanalitico, militare, economico, politico.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15 cf1">Il suo significato generico ci parla di un fermare respingendo, di non cedere a una forza, ad una spinta.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15 cf1">La fretta di ogni giorno ci trasporta in questa pretesa generica di non arrendersi mai, senza darsi nemmeno il tempo di capire quali sono le forze in campo.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15 cf1">NEVER GIVE UP: l’inno motivazionale che filtra nella coscienza e trasforma equivocamente l’attitudine in inettitudine.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15 cf1">L’attitudine: la nostra predisposizione innata o acquisita verso alcune capacità, NON TUTTE, altrimenti non saremmo quello che siamo, ognuno dotato di personalità, intenzione e esperienza diverse dagli altri.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15 cf1"><br></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15 cf1">Ognuno dotato di VALORE SPECIFICO, non generico.</span></div></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15 cf1">Cedere a volte è semplicemente SCEGLIERE quale tensione abbandonare.</span></div></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15 cf1">Resistere può diventare quindi l’impegno di fermarsi a capire cosa sta accadendo: quale è il campo, quale è la spinta, quale è la forza opposta, da dove e verso cosa.</span></div></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15 cf1">Poi trovare un posto per neutralizzare queste contrapposizioni che ci fanno perdere la percezione di noi stessi e poter finalmente scegliere se resistere ha ancora un vantaggio.</span></div></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15"><br></span></div></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15 cf1">DOVE CI SENTIAMO SALDI?</span></div></div></blockquote></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 04 Jul 2023 13:25:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[PREADOLESCENTI: REGOLE E FIDUCIA]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="https://www.counselingromanello.com/blog/index.php?category=Parent_Counseling"><![CDATA[Parent Counseling]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000015"><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15">L'età 11 – 13 anni corrisponde alla <b>preadolescenza</b>, un periodo che comporta radicali cambiamenti fisici e biologici, con riflessi significativi sulla sfera sessuale, affettiva, psicologica e relazionale: il corpo e la mente che cambiano (con tempi e condizioni diversi soggettivamente) richiedono un costante sforzo di accettazione e adattamento che può creare difficoltà. </span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15"><br></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15">A genitori e figli necessita in questa fase una notevole capacità di tollerare le reciproche differenze attraverso un progressivo mutamento della gestione del legame: si tratta di saper attuare una <b>regolazione delle distanze</b> che non produca la rottura del legame ma ne cambi la forma.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15"><br></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15">I ragazzi non sono più bambini ma hanno ancora bisogno dei genitori per essere orientati nel loro cammino.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15"><br></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15">La preadolescenza è in realtà un periodo di sviluppo che il ciclo evolutivo offre ai genitori per prendersi il tempo di <b>strutturare con gradualità il cambiamento dei propri ruoli genitoriali</b>: un tempo di sperimentazione e ridefinizione dei compiti educativi, un crescendo che consente la preparazione in vista dell'adolescenza. </span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15"><br></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15">I genitori devono fare un passo indietro rispetto alla prevalenza di materno che investe l'infanzia, bilanciare una maggiore misura dell’intervento educativo paterno riguardo all’aspetto normativo e alla sperimentazione di sé, consentire ai figli di scoprire il mondo con coraggio e fiducia e restare la base sicura alla quale poter tornare per sentirsi riconosciuti, legittimati e accolti.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15"><br></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15">I preadolescenti sono identificati socialmente come una <b>categoria di consumatori specifici </b>(esistono libri, film, dispositivi tecnologici, capi di abbigliamento e molti altri accessori prodotti specificamente per il loro target di interessi), quindi si costruiscono immagini e rappresentazioni del loro mondo. </span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15"><br></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15">Considerata la spinta alla omologazione che a questa età diventa più forte, un bisogno emergente è di informare i genitori sulle modalità e sulle tempistiche di un corretto uso dei <b>dispositivi digitali</b>, affinchè possano trasmettere ai figli il valore strumentale della tecnologia e definire in misura equilibrata le condizioni del loro utilizzo da parte dei ragazzi.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15"> &nbsp;</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15">È necessaria la presenza di adulti consapevoli che, senza demonizzare le frontiere tecnologiche, possano essere una guida per filtrarne i contenuti: è importante entrare nel mondo dei propri figli e confrontarsi con loro per capire cosa e come vedono i loro occhi, come la pensano, qual è la loro scala di valori, quanto sono condizionabili e influenzabili. </span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15"><br></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15">E’ importante aiutarli a fare un’analisi dei messaggi che vengono veicolati attraverso i contenuti esterni accessibili attraverso i devices di cui si nutrono che spesso sono una fonte di apprendimento e confronto per loro.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15"> &nbsp;</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15">Se lasciamo i ragazzi soli a trovare un significato a questi contenuti, quando in realtà non sono ancora in grado di discernere e di valutare con un pensiero critico già sviluppato, rischiamo che percepiscano in maniera errata tanti messaggi e rischiamo di perdere l’occasione di utilizzarli positivamente con uno scopo educativo per trasmettere insegnamenti importanti.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15"> &nbsp;</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15">Primo fra tutti una giusta proporzione tra <b>interesse, fiducia e libertà</b>.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 30 Jun 2023 20:48:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[LE INTELLIGENZE MULTIPLE]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="https://www.counselingromanello.com/blog/index.php?category=Parent_Counseling"><![CDATA[Parent Counseling]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000013"><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15">“<i>Nel mio lavoro ho gettato via i test perché penso che essi non possano esaminare l'intero spettro delle capacità umane.” (Howard Gardner)</i><i></i></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15"><br></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15">A distanza di quasi ottant’anni dallo sviluppo dei primi test di intelligenza, nel 1983 lo psicologo Howard Gardner, con la sua teoria delle </span><b class="fs14lh1-15">intelligenze multiple,</b><span class="fs14lh1-15"> mette in discussione l’idea che l’intelligenza sia qualcosa che può essere misurata oggettivamente e ridotta a un singolo quoziente o punteggio.</span><br></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15"><br></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15">La nozione di intelligenza viene spezzettata in diversi tipi e combinazioni di rappresentazioni mentali, capitale iniziale in possesso dell’individuo fin dalla nascita, che può essere modificato in relazione alla maturazione, all’esperienza, all’interazione con altre rappresentazioni. </span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15"><br></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15">La sua classificazione è così formulata:</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15"><br></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15">l’<b>intelligenza linguistica</b> è la capacità di apprendere e riprodurre il linguaggio, usandolo in maniera appropriata per esprimersi verbalmente e in forma scritta;</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15"><br></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15">l’<b>intelligenza logico-matematica</b> consiste nella capacità di analizzare i problemi in modo logico, eseguire operazioni matematiche, e indagare le questioni scientificamente, grazie al pensiero logico e deduttivo;</span></div> &nbsp;<div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15">l’<b>intelligenza musicale</b> coinvolge l’abilità di comporre, riconoscere e riprodurre modelli musicali, toni e ritmi;</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15"><br></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15">l’<b>intelligenza corporeo-cinestetica</b> è l’abilità di utilizzare il proprio corpo o parti di esso per risolvere i problemi attraverso il coordinamento dei movimenti del corpo;</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15"><br></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15">l’<b>intelligenza spaziale</b> consiste nel riconoscere e utilizzare lo spazio e le aree a esso correlate;</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15"><br></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15">l’<b>intelligenza interpersonale</b> è la capacità di comprendere le intenzioni, le motivazioni e i desideri delle altre persone, permettendo in questo modo di lavorare efficacemente anche in gruppo;</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15"><br></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15">l’<b>intelligenza intrapersonale</b> consiste nell’essere consci dei propri sentimenti e di saperli esprimere senza farsi sopraffare; è dunque, l’abilità di capire se stessi, individuando le proprie paure e motivazioni. </span></div> &nbsp;<div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15">La teoria delle intelligenze multiple ha aperto la strada a un <b>approccio individualista della formazione</b>, in cui ognuno dovrebbe essere messo nella condizione di poter imparare sfruttando al meglio le sue capacità, cercando pertanto lo stile d'apprendimento individuale più efficace.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15"><br></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15">Se mettiamo questi studi in relazione alla didattica scolastica, acquisisce un certo rilievo un approccio che consideri le <b>risorse di partenza</b> di ogni alunno e valorizzi i progressi fatti in una <b>valutazione evolutiva personale</b> e non imbrigliata in obiettivi di apprendimento standardizzati.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15"><br></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15">Ognuno impara ciò che gli serve e <b>ognuno impara sbagliando</b>, in una dimensione che sappia considerare i progressi e non gli errori e conciliare gli spunti teorici dei contenuti esterni con la necessità di <b>sperimentare</b> la loro applicazione sintonizzandosi con serenità con le proprie risorse interne.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15"><br></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15">Se le intelligenze sono multiple, perché mantenere un solo metodo di insegnamento?</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 03 Jun 2023 07:40:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[L’ATTACCAMENTO SICURO]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="https://www.counselingromanello.com/blog/index.php?category=Parent_Counseling"><![CDATA[Parent Counseling]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000012"><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15">La caratteristica più importante dell’essere genitori è fornire una <b>base sicura </b>da cui il bambino e poi l’adolescente possa partire per integrarsi con il mondo esterno e a cui possa ritornare, sapendo che sarà il benvenuto, nutrito sul piano fisico e emotivo, confortato se triste, rassicurato se spaventato.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><br></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15">Il concetto di base sicura fu elaborato nel 1969 da <b>John Bowlby</b>, psicanalista e psichiatra infantile britannico (1907 - 1990) con la <b>teoria dell’attaccamento</b>, che si sviluppa attraverso alcune fasi nella prima infanzia evolvendo in <strong>attaccamento</strong> sicuro o insicuro.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><br></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15">La possibilità di avere un <strong>attaccamento</strong><b> sicuro</b> presuppone un ambiente caratterizzato dalla presenza di una madre che permette al bambino di sentirsi pienamente protetto ed accettato: il bambino si sente sostenuto dalla base sicura e questo gli permette gradualmente di rimanere solo con se stesso e di esplorare il mondo circostante senza timore.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><br></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15">In questo contesto risultano fondamentali la sensibilità e la responsività materna che si esplicano nella</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15"> &nbsp;</span><ul><li><span class="fs14lh1-15">percezione accurata dei segnali espliciti e delle comunicazioni implicite del bambino</span></li></ul><ul><li><span class="fs14lh1-15">interpretazione adeguata dei segnali percepiti</span></li></ul><ul><li><span class="fs14lh1-15">sintonizzazione affettiva (condivisione empatica)</span></li></ul><ul><li><span class="fs14lh1-15">risposta comportamentale, ossia prontezza e appropriatezza della risposta</span></li></ul><ul><li><span class="fs14lh1-15">completezza della risposta e costanza (prevedibilità).</span></li></ul><span class="fs14lh1-15"> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><br><span class="fs14lh1-15"> &nbsp;</span><ul><li><span class="fs14lh1-15">aiuta il bambino a osservare il mondo che lo circonda e a prendere iniziative </span></li></ul><ul><li><span class="fs14lh1-15">incoraggia lo sviluppo del pensiero logico (ci sono un prima e un dopo, una causa e un effetto, si possono fare delle previsioni, si possono sviluppare delle attese)</span></li></ul><ul><li><span class="fs14lh1-15">facilita la socializzazione e lo sviluppo del linguaggio </span></li></ul><ul><li><span class="fs14lh1-15">promuove la formazione di una coscienza </span></li></ul><ul><li><span class="fs14lh1-15">aiuta a reagire agli stress, a fronteggiare le frustrazioni, i dolori, le paure </span></li></ul><ul><li><span class="fs14lh1-15">consente un giusto equilibrio tra dipendenza e indipendenza </span></li></ul><ul><li><span class="fs14lh1-15">favorisce la formazione dell'identità</span></li></ul><ul><li><span class="fs14lh1-15">sostiene lo sviluppo di relazioni affettive e sane.</span></li></ul><span class="fs14lh1-15"> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15">Un buon attaccamento ha rilevanti <b>effetti psicoevolutivi</b>:</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15"> <span class="cf1">“</span><i><span class="cf1">Il precursore dello specchio è il </span></i><i><span class="cf2">volto</span></i><i><span class="cf1"> della </span></i><i><span class="cf2">madre</span></i><span class="cf1">.”</span></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15 cf1">(D. W. Winnicott)</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 18 May 2023 09:02:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[SITUAZIONE E POSIZIONE]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="https://www.counselingromanello.com/blog/index.php?category=Counseling_Relazionale"><![CDATA[Counseling Relazionale]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000006"><blockquote><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15">Accade a volte che CI BLOCCHIAMO: non solo è fermo il movimento, ma anche l’intenzione di muoversi.</span></div></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15"><br></span></div></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15">E SENZA SCELTA non c’è sosta, ma incastro.</span></div></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15"><br></span></div></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15">Non riusciamo a capire dove siamo eppure, se siamo bloccati, qualcosa intorno a noi esiste.</span></div></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15"><br></span></div></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15">Miguel Benasayag usa l’espressione “<i>casting situazionale</i>” per indicare quella “<i>piccola costellazione nella quale si svolgono le nostre vite, configurate dalla libertà, dagli appigli, dalla volontà, dal desiderio, dai vincoli, dalla profonda conflittualità del divenire che ci costituisce</i>”.</span></div></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15"><br></span></div></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15">Quando DIVENTIAMO IL NOSTRO PROBLEMA, confondiamo la percezione della nostra identità personale, assorbita dalla identità situazionale che ci affatica.</span></div></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15"><br></span></div></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15">Sentiamo il disagio e non sappiamo più da dove arriva, i suoi confini si sovrappongono e tutti gli aspetti della nostra vita ne sono coinvolti.</span></div></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15"><br></span></div></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15">NOI DIVENTIAMO LA NOSTRA SITUAZIONE, spesso prima di avere capito che situazione è.</span></div></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15"><br></span></div></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15">E senza avere considerato che la situazione in cui ci troviamo è il complesso attuale e contingente (e quindi provvisorio e modificabile) di molteplici elementi, rispetto al quale noi abbiamo una POSIZIONE dotata di mobilità. </span></div></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15"><br></span></div></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15">Lavorare in un percorso di counseling favorisce il riconoscimento dell’elemento di perturbazione come ALTRO DA NOI, la differenziazione del contenuto problematico dalle emozioni che stiamo provando, l’identificazione dei nostri bisogni inespressi, la rimodulazione della ricerca delle cause in termini di colpe nostre o altrui.</span></div></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15"><br></span></div></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15">Può essere quindi utile iniziare con una domanda:</span></div></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15"><br></span></div></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15">QUALE E’ LA MIA POSIZIONE RISPETTO AL MIO PROBLEMA? </span></div></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15"><br></span></div></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15">e, una volta fissata, interrogarsi su quali posizioni diverse si potrebbero assumere in modo alternativo.</span></div></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15"><br></span></div></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15">Ricordando che, spostandosi all’interno di uno spazio, si genera una modifica dello spazio stesso.</span></div></div></blockquote><div class="imTAJustify"> &nbsp;<div><span class="fs12lh1-5"> </span></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 14 Apr 2023 13:32:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[IL PENSIERO MAGICO DEI BAMBINI]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="https://www.counselingromanello.com/blog/index.php?category=Parent_Counseling"><![CDATA[Parent Counseling]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000000F"> &nbsp;<span class="fs14lh1-5"> &nbsp;<span class="imTAJustify">Il mondo dell’infanzia è colmo di animismo.</span></span><blockquote><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15"><br></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15">Dai 2 agli 8 anni i nostri bambini sono guidati dal PENSIERO MAGICO, un espediente psicologico e cognitivo che utilizzano per modellare la realtà, per non averne paura, per conoscerla e per sentirsi al sicuro di fronte a situazioni nuove.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15"><br></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15">E’ una modalità di pensiero che rende i bambini capaci di trasformare un mondo troppo grande e incomprensibile per loro e adattarlo alle loro risorse.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15"><br></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15">Attraverso il pensiero magico i bambini attribuiscono a tutti gli esseri e oggetti le emozioni, le volontà e i pensieri che sperimentano: in questa dimensione il bambino è attivo, è il COSTRUTTORE DELLA SUA STORIA, stabilisce un contatto profondo e creativo con le proprie attitudini e le proprie capacità.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15">Così può succedere che il tappeto del salotto diventa il lago dei coccodrilli, &nbsp;la fatina dei denti vola in cameretta per lasciare un soldino, il cancello si apre con una parola d’ordine… </span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15"><br></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15">Lasciarsi affascinare dalla IMMAGINAZIONE e dalla FANTASIA dei nostri bambini e salvaguardare la loro creatività animista è una strategia educativa più funzionale alla loro crescita rispetto alla deriva genitoriale che porta a preoccuparsi per le loro costruzioni mentali e la loro inadeguatezza: non sono bugie, non sono artifici strumentalizzati per ingannare i genitori, non sono comportamenti anomali.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15">E’ il loro mondo: sminuirlo o contrastarlo assorbiti dalla aspettativa che siano sintonizzati sui ragionamenti del mondo adulto li priva del loro meraviglioso potere di crearsi una realtà su misura accessibile, accogliente e rassicurante. </span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15"><br></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15">Il pensiero magico dei bambini si contrappone dunque al pensiero logico degli adulti, permeato di razionalità e di vincoli causali spazio-temporali. </span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15"><br></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15">E’ solo dopo gli 8 anni che inizia a svilupparsi il pensiero reversibile, che garantisce la graduale capacità di compiere alcune operazioni mentali di ordine spaziale, logico, numerico e l’acquisizione di un certo numero di nozioni che formano la base del pensiero comune.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15"><br></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15">E solo con la preadolescenza e l’adolescenza che si struttura il pensiero formale che favorisce la complessità del ragionamento adulto.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15"><br></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15">Da qui l’importanza vitale del GIOCO, l’essenza stessa dell’infanzia, come sostiene Silvia Vegetti Finzi: “<i>è proprio nel gioco infantile e nella sua capacità di creare un ponte tra fantasia e realtà che ha le sue radici l’arte di vivere e non solo di sopravvivere, col rischio di essere sommersi da una infelicità senza desideri. Riuscire a immaginare la propria vita, a ripensarla e trasformarla seguendo il flusso dei propri desideri più profondi, più veri – come avviene ogni volta che il bambino gioca – rappresenta la spinta interiore più vitale e positiva verso un futuro aperto a tutte le possibilità</i>”.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15"><br></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15">Una buona educazione non può dimenticarsi della fantasia e del tempo per giocare.</span></div></blockquote></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 02 Mar 2023 16:45:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[IL CERCHIO CHE NON SI CHIUDE]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="https://www.counselingromanello.com/blog/index.php?category=Counseling_Relazionale"><![CDATA[Counseling Relazionale]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000000E"><blockquote><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15">Immaginiamo di essere seduti soli al centro di un cerchio che non si chiude.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15"><br></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15">Come descriveremmo la nostra posizione?</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15">Quello spazio sarebbe una apertura? &nbsp;</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15"><br></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15">Oppure sarebbe un impedimento che blocca la circolarità?</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15"><br></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15">Questa ambivalenza è portatrice sana di CONFLITTO INTRAPERSONALE, quell’intreccio di contrari e reciproci che si annoda nel nostro processo di comprensione interna e crea intermittenza nella sintonizzazione con noi stessi.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15"><br></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15">Prescindendo in questa sede dalla accezione strettamente psicanalitica e psicopedagogica del suo significato, c’è una RELAZIONE PRIMARIA che necessita di una costante manutenzione per garantirci l’acquisizione e l’aggiornamento della consapevolezza dei nostri bisogni e desideri relazionali: la nostra dimensione intrapersonale.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15"><br></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15">Non si tratta di cedere alle lusinghe dell’amato e odiato “<i>chi siamo, da dove veniamo, dove andiamo</i>” che può trasformarsi in un vagare fuori dal tempo, inseguendo un canto delle sirene che disorienta e disperde le nostre energie.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15"><br></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15">Ma possiamo fermarci nello spazio in cui ci troviamo, QUI E ORA, e osservarlo per provare a sentire quanto ci appartiene: sostare lì dentro alla ricerca della TITOLARITA’ DI NOI STESSI.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15"><br></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15">Riconoscersi richiede anche di accettare la nostra complessità intrapersonale come una ricchezza e decidere di ristrutturare la relazione con noi stessi, senza demonizzare quella parte di noi che ci risulta difficile da gestire, ma integrandola come risorsa che ci invita a occuparci della fatica che porta.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15"><br></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15">“<i>Re e regine, principi e principesse, nani e streghe non sono semplicemente personaggi di un mondo fiabesco. Li interpretiamo intuitivamente come aspetti della nostra psiche, frammenti della nostra stessa essenza, alla confusa ricerca di compimento. Noi ospitiamo l’orco e la strega, che devono essere affrontati e onorati o ci consumeranno</i>”.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15">(Jon Kabat-Zinn)</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15"><br></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15">Allora, seduti al centro di quel cerchio, domandiamoci chi è l’ospite.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15"><br></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15">Perché la connessione tra noi stessi e gli altri sia essenziale e non accidentale e noi possiamo sempre scegliere chi fare entrare e fare uscire da quella apertura.</span></div></blockquote><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 06 Feb 2023 18:47:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[I GENITORI: IL CAPITALE FAMIGLIARE]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="https://www.counselingromanello.com/blog/index.php?category=Parent_Counseling"><![CDATA[Parent Counseling]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000000D"><blockquote><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15">La famiglia non è una questione privata, è un attore sociale che coltiva un bene pubblico di rilievo costituzionale.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15">E’ un luogo di cittadinanza, di diritti e doveri, di responsabilità civica.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15"><br></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15">E’ la prima e vitale cellula della società già per il fatto che nella famiglia si nasce: è il nucleo della generatività e della stabilità sociale.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15"><br></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15">La complessità delle dinamiche famigliari connette in modo ampiamente prospettico individualità e relazione: è all’interno della famiglia che si sviluppa il processo di differenziazione-distinzione che porta alla costruzione della identità personale, così come è attraverso la famiglia che si impara il senso della comunità.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15"><br></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15">E se la famiglia è un capitale sociale da tutelare, i genitori sono il CAPITALE FAMIGLIARE su cui investire.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15">Occorre andare oltre le contrapposizioni ideologiche, morali e religiose che occupano le politiche famigliari, per interrompere la strumentalizzazione della famiglia come parafulmine sociale e consentire la sua umanizzazione come luogo primario che favorisce il riconoscimento, l’appartenenza, l’integrazione, lo sviluppo, l’alterità.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15"><br></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15">Questo presuppone anzitutto la centralità del BENESSERE DELLE PERSONE che abitano la famiglia come valore non antieconomico; e, in un upgrade di consapevolezza collettiva, la legittimazione dei genitori a sentirsi umani, nel senso di imperfetti.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15"><br></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15">NON ESISTE IL GENITORE PERFETTO, non esiste la famiglia perfetta.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15">Esistono le proprie famiglie, che sono le NOSTRE, quelle che si intrecciano nel tessuto sociale e che danno il senso al tempo in cui viviamo.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15"><br></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15">Un tempo postpandemico che ha svelato il grande potenziale di adattabilità e capacità riorganizzativa della famiglia, ma anche le difficoltà derivanti dalle aspettative di onnipotenza che gravano sui genitori, ai quali la società moderna richiede di fare tutto e non sbagliare mai.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15"><br></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15">I genitori devono saper tenere in equilibrio la loro vita professionale che è il mezzo di sostentamento economico per la famiglia, le responsabilità relative al loro compito educativo, le istanze affettive e emotive proprie e quelle collegate alla coppia e alla crescita dei figli, le esigenze dei parenti più anziani, le disabilità e le fragilità di chi ha bisogno di assistenza: tutto questo nella stringente pretesa surrealistica di saper fronteggiare tutte le sfide evolutive che la vita presenta con prontezza, positività e efficacia (e magari avere anche del tempo libero per se stessi).</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15"><br></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15">Il BENESSERE DEI GENITORI richiede soprattutto il rispetto delle loro fatiche, che spesso li portano a cedere a causa del sovraccarico organizzativo e emotivo a cui sono sottoposti: non è una colpa sentire di non farcela, non è una colpa non farcela.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15">Serve attenzione per loro, perché sappiano recuperare risorse adeguate e &nbsp;dare attenzione alla propria famiglia.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15">Serve SOSPENDERE IL GIUDIZIO per disinnescare il pregiudizio.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15"><br></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15">Serve ascoltare i bisogni dei genitori perché imparino a riconoscere che sono diversi da quelli dei propri figli ma parimenti legittimi.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15"><br></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15">Serve sostenerli per liberarli dal senso di solitudine e preoccupazione in cui spesso si trovano abbandonati, serve condurli alla condivisione per restituire loro una percezione funzionale delle difficoltà che stanno vivendo e la titolarità della capacità di gestirle.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15"><br></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15">Serve dirlo, ai genitori, che sono la sorgente del futuro. &nbsp;</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15"><br></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15">“<i>La famiglia è una scommessa che i legami sono un aiuto alla felicità.</i>”</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15">(F. Belletti Pres. CISF Centro Internazionale Studi Famiglia)</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15"><br></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15">Sui genitori non bisogna scommettere, bisogna investire.</span></div></blockquote></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 31 Jan 2023 18:08:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[DIRE E DOMANDARE]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="https://www.counselingromanello.com/blog/index.php?category=Counseling_Relazionale"><![CDATA[Counseling Relazionale]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000000B"><blockquote><div><span class="imTAJustify fs14lh1-5">Siamo dentro una società narcisistica in cui domina l’istinto di dire e la pretesa di essere ascoltati: viviamo in una cultura pragmatica e orientata alla risoluzione dei problemi, che dà valore al sapere e al comunicare agli altri ciò che sappiamo.</span><br></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><br></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify">“<i>Domandare equivale viceversa a un temporaneo trasferimento di potere all’interlocutore e di conseguenza a renderci vulnerabili</i>” </div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify">(E. H. Schein)</div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><br></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify">Possiamo fermarci a considerare che esiste una vulnerabilità generativa, attraverso la quale si sceglie di mettere a disposizione dell’altro un autentico interesse a conoscersi.</div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><br></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify">L’umiltà non è depotenziante: occorre disapprendere le presunzioni di sapere e poter trasmettere quello che sappiamo, sospendere l’esigenza di dire e lasciarsi spingere dalla intenzione di ascoltare.</div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><br></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify">“<i>Ora immaginate la conversazione come una sorta di altalena sociale su cui due persone imparano a conoscersi, un balletto di reciproca autoesposizione in cui dire e domandare di alternano, ispirati dalla curiosità e dell’interesse. La graduale messa a nudo di sé può avere luogo sotto forma di risposte all’umile ricerca di informazioni o di deliberate rivelazioni. Se positivamente recepite dall’interlocutore, poco a poco queste prime rivelazioni saranno seguite da altri pensieri e sensazioni sempre più personali, per verificare se l’altra persona continua ad accoglierli positivamente. A ogni successiva rivelazione ribadiamo il nostro valore di persona e di conseguenza ci rendiamo più vulnerabili. Se l’altro mantiene un atteggiamento recettivo, la fiducia reciproca cresce. </i></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><i><br></i></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><i>Ciò che chiamiamo intimità può quindi essere visto come un graduale rivelare sempre più ciò che normalmente teniamo nascosto</i>”.</div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs12lh1-15">(E. H. Schein)</span></div></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><br></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify">La comunicazione è il campo di semina e coltivazione della relazione e le domande sono una attrezzatura di manutenzione e cura.</div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><br></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify">Se ci fermassimo ad analizzare le domande che utilizziamo abitualmente, ci accorgeremmo che la maggior parte sono di controllo: domande tendenziose, che contengono già la risposta, domande invasive, che attivano resistenze perché non rispettano le emozioni dell’interlocutore, domande giudicanti che implicano un giudizio sulla persona che abbiamo davanti, domande manipolatorie che tendono a guidare l’interlocutore verso la risposta che ci attendiamo.</div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><br></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify">Sono tutte domande che non favoriscono lo scambio relazionale e non consentono l’esplorazione autentica di nuove conoscenze.</div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><br></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify">Un buon utilizzo di buone domande facilita la costruzione di una comunicazione efficace che potrà salvaguardare la relazione dall’impatto delle tensioni conflittuali che la metteranno alla prova come sfida evolutiva.</div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><br></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify">QUALE DOMANDA VORRESTI PER TE?</div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15">E DA CHI?</div></blockquote></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 14 Jan 2023 13:15:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[LIBERTA’ E CRESCITA.]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="https://www.counselingromanello.com/blog/index.php?category=Counseling_Relazionale"><![CDATA[Counseling Relazionale]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000005"><blockquote><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15"><span class="imTAJustify">Non scegliamo le condizioni della nostra nascita ma il nostro istinto evolutivo ci dona capacità di APPRENDIMENTO e adattamento.</span></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="imTAJustify fs14lh1-15"><br></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15">Non esiste parità di condizioni, esiste personalità di condizioni.</span></div></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15"><br></span></div></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15">La vita percorre i suoi stadi di sviluppo specificandosi in ogni singola persona attraverso la sua EDUCAZIONE e la sua storia: veniamo legittimati ad esistere dalla nostra nascita e veniamo condotti dalla nostra educazione attraverso la nostra infanzia verso la scoperta della nostra identità personale e la costruzione della nostra adultità.</span></div></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15"><br></span></div></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15">La LIBERTA’ è una conquista graduale, sempre dosata dal tempo e dallo spazio della nostra crescita: servono argini solidi per darle una direzione e consentire il suo flusso.</span></div></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15"><br></span></div></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15">Serve intenzione, conoscenza, responsabilità, rispetto, movimento.</span></div></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15"><br></span></div></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15">Il MOVIMENTO inizia da un punto fermo dal quale potersi staccare, una base di fiducia che crea la consapevolezza di altro spazio e la curiosità di esplorarlo.</span></div></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15"><br></span></div></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15">Serve muoversi per creare movimento: la libertà è dinamica.</span></div></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15"><br></span></div></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15">La dinamica è ambivalenza: richiede la coesistenza di elementi diversi per favorire l’interesse e la domanda.</span></div></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15"><br></span></div></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15">L’ambivalenza è RELAZIONE e la relazione presuppone complessità: si cresce armonicamente solo imparando a stare nella dimensione conflittuale che è spinta alla scoperta e alla manutenzione di sé e degli altri che hanno per noi valore.</span></div></div></blockquote></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 02 Jan 2023 14:25:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[LA COMUNICAZIONE CON I FIGLI ADOLESCENTI]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="https://www.counselingromanello.com/blog/index.php?category=Parent_Counseling"><![CDATA[Parent Counseling]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000000C"><blockquote><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15">Nel suo percorso finalizzato alla INDIVIDUAZIONE DELLA IDENTITA’ PERSONALE, l’adolescenza è lo stadio della vita che si colloca tra l’infanzia e l’età adulta, il periodo di sviluppo in cui il giovane passa da una condizione di dipendenza a uno stato di indipendenza, autonomia e maturità, dall’essere parte di un gruppo famigliare all’appartenenza a un gruppo di pari, fino a raggiungere la condizione di indipendenza dell’adulto.</span></div></blockquote><blockquote><div class="imTAJustify"><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15"><br></span></div></div><div class="imTAJustify"><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15">Il PROCESSO DI SEPARAZIONE è ambivalente, non riguarda solo i ragazzi ma anche i genitori che devono separarsi dai figli, accettare che il loro sviluppo comporti un allontanamento e favorire il raggiungimento della loro autonomia ed emancipazione: i genitori hanno quindi a loro volta una sorta di crisi di identità di fronte al mutamento del loro ruolo che non viene annullato ma deve adattarsi alle nuove istanze dei figli. &nbsp;</span></div></div><div class="imTAJustify"><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15"><br></span></div></div><div class="imTAJustify"><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15">Centrale in questa prospettiva è il tema di una COMUNICAZIONE CON I FIGLI che possa essere efficace e rimuovere le barriere che i ragazzi alzano nei confronti dei genitori, senza perdere il suo valore educativo. &nbsp;</span></div></div><div class="imTAJustify"><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15"><br></span></div></div><div class="imTAJustify"><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15">I genitori faticano a decifrare i segnali dei ragazzi, cercando di trasmettere le proprie idee, senza riuscire ad ascoltare e comprendere le loro, vivono un senso di abbandono perché i figli smettono di parlare e condividere e dirigono le proprie attenzioni e confidenze verso gli amici, provano frustrazione per i loro comportamenti ribelli e fuori dagli schemi e per i loro eccessi emotivi, non riescono a trovare un equilibrio tra la manutenzione della loro autorevolezza educativa e lo stimolo alla sperimentazione della identità e della indipendenza che i figli stanno acquisendo. &nbsp;</span></div></div><div class="imTAJustify"><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15"><br></span></div></div><div class="imTAJustify"><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15">Anche se il genitore comunica con l’intento di aiutare il proprio figlio a maturare e a migliorarsi, prima di esprimersi, può essere utile riflettere non solo su ciò che vuole dire, ma anche sulle modalità più appropriate per farlo e sugli obiettivi educativi che il ruolo genitoriale deve mantenere.</span></div></div><div class="imTAJustify"><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15"><br></span></div></div><div class="imTAJustify"><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15">- La comunicazione con un adolescente deve adattare la misura della prescrittività infantile alle crescenti esigenze di indipendenza dei figli e allo stesso tempo EVITARE L’ECCESSO VERBALE che pretende di sostituire gli argini e le regole negoziate con un profluvio di parole. &nbsp;</span></div></div><div class="imTAJustify"><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15"><br></span></div></div><div class="imTAJustify"><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15">- Deve essere basata sull’ascolto empatico, caratterizzato da accoglienza, rispetto, interesse e attenzione, senza giudizi, mortificazioni, invadenza e pretenziosità: l’ASCOLTO SENZA COMMENTO è una tecnica che permette ai ragazzi la narrazione gratificante di quello che a loro interessa. &nbsp;</span></div></div><div class="imTAJustify"><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15"><br></span></div></div><div class="imTAJustify"><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15">- Deve favorire l’esplicitazione consapevole dei bisogni dell’adolescente e riconoscergli un POTERE DI NEGOZIAZIONE delle regole sulla base dei paletti educativi che devono restare i guardiani della autorevolezza genitoriale.</span></div></div><div class="imTAJustify"><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15"><br></span></div></div><div class="imTAJustify"><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15">- Deve essere una comunicazione che aiuti a ridurre la distanza relazionale ma che mantenga la giusta distanza educativa: la TECNICA DEL GATTO come la definisce il pedagogista Daniele Novara è una modalità controintuitiva che consente un tempo di attesa dell’adolescente e sospende l’insistenza comunicativa, le richieste incalzanti e le modalità indagatorie che portano i ragazzi ad alzare barriere.</span></div></div><div class="imTAJustify"><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15"><br></span></div></div><div class="imTAJustify"><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15">I genitori non devono smettere di comunicare, devono solo iniziare a farlo considerando che i loro interlocutori sono cambiati.</span></div></div><div class="imTAJustify"><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><br></div></div></div><div class="imTAJustify"><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15">“<i>Quando si arriva ad accettare che persino tra gli essere umani più legati continuino ad esistere distanze infinite, si può vivere meravigliosamente fianco a fianco se ciascuno riesce ad amare quella distanza in modo da vedere l’altro stagliarsi contro il cielo nella sua completezza” </i></span></div></div><div class="imTAJustify"><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><i class="fs14lh1-15">(R. Rilke)</i></div></div></blockquote></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 21 Dec 2022 21:37:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[LA FAMIGLIA MODERNA E I CODICI AFFETTIVI]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="https://www.counselingromanello.com/blog/index.php?category=Parent_Counseling"><![CDATA[Parent Counseling]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000004"><blockquote></blockquote><blockquote><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 cf1"><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15">Nella società moderna la TRADIZIONE educativa si è trasformata in TENDENZA educativa: nella storia, la cultura famigliare ha gradualmente perso autoritarismo e patriarcato e con essi l’antica funzione etico-normativa.</span></div></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 cf1"><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15">Grandi conquiste sulla strada della parità dei generi, della valorizzazione della funzione affettiva e relazionale, del riconoscimento della libertà sessuale.</span></div></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 cf1"><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15">Ma anche grandi sconfitte, se guardiamo all’equilibrio dei CODICI AFFETTIVI che sono indispensabili per il processo di crescita dei bambini.</span></div></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15 cf1"><br></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 cf1"><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15">In ambito pedagogico si parla di due codici distinti che guidano l’agire educativo: il CODICE MATERNO e il CODICE PATERNO, che non si riferiscono alla figura propria della donna e dell’uomo (alla mamma e al papà nello specifico), ma a degli stili comportamentali che non sono due polarità opposte ma devono integrarsi in proporzioni differenti a seconda dell’età e delle circostanze evolutive dei figli.</span></div></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15 cf1"><br></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 cf1"><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15">Se in passato il gioco dei ruoli era chiaro, oggi la tendenza educativa genera una confusione che non è sempre costruttiva: gestire il compito educativo con efficacia comporta l’assunzione di alcune responsabilità specificatamente materne e paterne.</span></div></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 cf1"><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15">E che accade nelle famiglie in cui la separazione e le complesse dinamiche che la attraversano interrompono la convivenza tra mamma e papà?</span></div></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15 cf1"><br></span></div></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 cf1"><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15">Non sempre è verosimile la collaborazione tra genitori separati, ma l’integrazione dei codici affettivi richiede la capacità di riorganizzare risorse e competenze affettive e educative.</span></div></div></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 cf1"><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15">Non è una sostituzione di valori ma la domanda evolutiva dei figli richiede una offerta di COMPLEMENTARIETA’.</span></div></div></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 cf1"><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15">Conoscere per orientarsi.</span></div></div></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15 cf1"><br></span></div></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 cf1"><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15">“Mentre la madre resterà sempre la condizione dell’esistere, il ruolo del padre è quello di aiutare ciò che esiste a divenire”</span></div></div></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 cf1"><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs14lh1-15">(E. Gaddini)</span></div></div></div></blockquote></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 06 Dec 2022 09:58:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[ESSERE GENITORI E FARE I GENITORI.]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="https://www.counselingromanello.com/blog/index.php?category=Parent_Counseling"><![CDATA[Parent Counseling]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000011"><blockquote><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTALeft"><span class="imTAJustify fs14lh1-15 cf1">Avere un figlio crea una nuova vita per il figlio che generiamo e per il figlio che siamo stati fino a quel momento.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTALeft"><br></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTALeft"><span class="fs14lh1-15 cf1">La nascita è un processo meraviglioso con un grande valore trasformativo di molteplici dinamiche personali e famigliari.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTALeft"><span class="fs14lh1-15 cf1"><br></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTALeft"><span class="fs14lh1-15 cf1">Nella nostra cultura l’accompagnamento alla gravidanza è focalizzato sulla assistenza medica e sulla preparazione all’evento parto (con un plauso al sistema ancorchè a mio parere troppo clinicizzato e standardizzato e quindi poco incline a favorire consapevolezza e autodeterminazione su alcune conoscenze e scelte importanti) ma non si incontrano frequentemente approfondimenti su cosa comporta DIVENTARE GENITORI.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTALeft"><span class="fs14lh1-15 cf1"><br></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTALeft"><span class="fs14lh1-15 cf1">Essere genitori e fare i genitori: assumere quel ruolo non significa automaticamente rivestirlo con efficacia.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTALeft"><span class="fs14lh1-15 cf1">Una delle grandi sfide è tenere in equilibrio l'amore e la responsabilità, connettere in modo positivo l'emozione e l'affettività con il compito educativo.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTALeft"><span class="fs14lh1-15 cf1"><br></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTALeft"><span class="fs14lh1-15 cf1">La misura della GIUSTA DISTANZA EDUCATIVA aiuta a dare confini sicuri alle dinamiche emotive dei genitori e consente di coltivare una buona capacità organizzativa famigliare che rispetti i bisogni evolutivi dei figli.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTALeft"><span class="fs14lh1-15 cf1">Il primo passo è informarsi.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTALeft"><span class="fs14lh1-15 cf1"><br></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTALeft"><span class="fs14lh1-15 cf1">Spesso i genitori sono incastrati in background autoreferenziali o copioni educativi trasmessi dalla famiglia di origine che impediscono di avere accesso alle conoscenze pedagogiche basilari sul funzionamento di bambini e ragazzi.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTALeft"><span class="fs14lh1-15 cf1">Recuperare queste informazioni sui blog espone al rischio di fake news fuorvianti e quindi improduttive, quando non addirittura dannose.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTALeft"><span class="fs14lh1-15 cf1"><br></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTALeft"><span class="fs14lh1-15 cf1">Rivolgersi al CONSULENTE EDUCATIVO è una occasione di apprendimento che spesso consente di esplorare anche lo spazio e il tempo della educazione ricevuta, i significati del passato che è utile decodificare per evitare di trascinarli involontariamente come zavorre nel nostro presente che è anche quello dei nostri figli.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTALeft"><span class="fs14lh1-15 cf1"><br></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTALeft"><span class="fs14lh1-15 cf1">Il PARENT COUNSELING diventa così un lavoro che può destrutturare condizionamenti legati ai tasti dolenti che risuonano dalla propria infanzia, creando presidi consapevoli sul nostro ruolo di genitori, consentendo di gestire con presenza le responsabilità educative della crescita e liberando le possibilità di piena autorealizzazione di ogni membro della famiglia.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTALeft"><span class="fs14lh1-15"><br></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTALeft"><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs14lh1-15">“Fare lo stesso o il contrario non è la soluzione.</span></div></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTALeft"><span class="fs14lh1-15">La soluzione sarebbe scoprire cosa si è e farlo.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTALeft"><span class="fs14lh1-15">E farlo a modo proprio e in maniera differente".</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTALeft"><span class="fs14lh1-15">(Schutzenberger)</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTALeft"><span class="fs14lh1-15"><br></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTALeft"><span class="fs14lh1-15">A modo proprio e efficace, adeguando in misura sostenibile alle proprie risorse le necessità evolutive imprescindibili dei figli.</span></div></blockquote> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 18 Nov 2022 14:32:00 GMT</pubDate>
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