DIALOGARE CON I BAMBINI?
Pubblicato in Parent Counseling · Martedì 10 Mar 2026 · 1:30
Premessa:
questa traccia pedagogica riguarda il periodo dell’INFANZIA, considerato il nono anno di età compreso.
Nella relazione con i figli durante l’infanzia, la COMUNICAZIONE DA PARTE DEI GENITORI richiede un assetto consapevole delle modalità di funzionamento dei bambini.
L’ASPETTATIVA DEL DIALOGO implica un presupposto di ragionevolezza e maturità di pensiero che i bambini non hanno.
Il discussionismo e la ridondanza verbale portano i bambini su un piano di confronto alla pari e tendono a creare una responsabilità filiale che esula dalla abitudine: è nella abitudine che i bambini possono sviluppare il loro processo di comprensione e interiorizzazione delle regole, attraverso prassi consolidate e prevedibili che trasmettono loro sicurezza.
Si tratta di un DATO PSICOEVOLUTIVO E NEUROCEREBRALE: i bambini hanno bisogno di procedure chiare, ben definite e condivise da entrambi i genitori, realistiche per la loro età.
Presentano un pensiero concreto, pratico, che necessita di indicazioni operative più che di ragionamenti complessi: ai bambini serve sapere quale è la richiesta concreta degli adulti, non una spiegazione ossessiva o ridondante delle ragioni di questa richiesta.
Attraverso una comunicazione più autoreferenziale, centrata sulle motivazioni degli adulti e non sulle istanze dei bambini, i genitori possono rimarcare le indicazioni educative con il rigore che serve per prevenire lamentazioni insistenti che spostano l’attenzione sulla emotività e depotenziano la regola.
La responsabilità genitoriale deve arginare la pretesa di incorporazione di consapevolezza dei bambini.
IL BAMBINO NON DEVE CAPIRE, IL BAMBINO DEVE FARE.
